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L'Italia cresce meno dell'Europa Previsioni Ue: "La ripresa è lenta PDF Stampa E-mail
Venerdì 13 Maggio 2011 15:42


ROMA - Mentre l'Istat parla di una crescita acquisita dello 0,5%, dall'Europa arriva una doccia fredda sulla nostra economia. L'Eurostat rileva per i 27 Paesi della Ue una crescita del 2,5 per cento nel primo trimestre, quello italiano, invece, si ferma  all'1,0. Le previsioni della Commissione europea per l'Italia, infine, parlano di crescita "lenta" alzando all'1,6% le stime per l'Eurozona e abbassandole all'1,3% per l'Italia. Significativo il monito del commissario Ue agli affai economici e monetari, Olli Rehn: "ll livello di indebitamento dell'Italia raggiungerà presto il picco, è importante che si raggiunga il livello di stabilizzazione, in modo da poter cominciare a ridurre il debito quanto prima".

Istat. Aumentano del 4,6% le entrate tributarie nel primo trimestre 2011, per una cifra pari a 87,4 miliardi di euro. È quanto emerge dal Bollettino del Dipartimento delle Entrate del Ministero dell'Economia, che sottolinea come "complessivamente i risultati del gettito del primo trimestre del 2011 confermano la tendenza alla ripresa delle entrate tributarie che tornano a collocarsi a livelli di crescita prossimi a quelli registrati nel periodo 2007-2008 (+5,6%) precedente alla crisi". In aumento anche il Pil: nel primo trimestre 2011 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,1% sul trimestre precedente e dell'1% rispetto al primo trimestre del 2010. Lo rende noto l'Istat. Stando, poi, al Bollettino sulla finanza pubblica, pubblicato oggi da Bankitalia, che calcola le entrate utilizzando il metodo di cassa, nei primi tre mesi del 2011 le entrate tributarie si sono attestate a quota 83,591 miliardi di euro, in crescita del 4,9% rispetto ai 79,672 dello stesso periodo dello scorso anno. Nel solo mese di marzo, le entrate sono aumentate del 3,9% (1 miliardo) rispetto allo stesso mese del 2010.

Cresciute le imposte dirette. Nel Bollettino, si definisce inoltre "positivo" il risultato delle imposte dirette che complessivamente sono cresciute del 4,3% (+1.959 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010. A sostenere il buon andamento delle imposte dirette è il gettito Ire che presenta un incremento del 4,1% (+1.706 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2010; le tendenze positive già registrate nei primi due mesi dell'anno sono confermate dall'andamento delle ritenute dei lavoratori dipendenti (+2,9%) e dei lavoratori autonomi (+2,3%). In crescita anche il gettito Ires che, nel periodo in cui è compresa la scadenza di versamento del secondo acconto per le imprese con esercizio a cavallo dell'anno solare, registra un aumento del 9,9% (+103 milioni di euro). Positivo anche il gettito delle imposte indirette che, complessivamente, fanno registrare un aumento del 4,9% (+1.899 milioni di euro) rispetto al primo trimestre 2010.

Incremento del 5,6% per l'Iva. Il gettito Iva fa registrare un incremento del 5,6% (+1.165 milioni di euro) sostenuto tanto dal gettito dell'imposta sugli scambi interni (+1,3% pari a +235 milioni di euro), quanto dal gettito dell'imposta sulle importazioni (+29,1% pari a +930 milioni di euro). Prosegue la crescita del gettito delle imposte relative ai giochi che, nel complesso, presentano un incremento del 20,7% (+613 milioni di euro); nel mese di marzo, in particolare, si è registrato un consistente aumento dei proventi del lotto (+64,4% pari a +259 milioni di euro). Positivo il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (+38,4% pari a +406 milioni di euro) che per il meccanismo di calcolo dell'imposta riflette, nel periodo, l'incremento dei consumi registrato nel 2010 .

In flessione gettito su oli minerali. In leggera flessione il gettito dell'imposta sugli oli minerali (-3,9%) che riflette l'andamento dei consumi dei prodotti energetici registrata nei mesi precedenti. Il gettito delle imposte sulle transazioni è in linea con quello dell'analogo periodo dell'anno precedente, al netto di un'entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010. Il gettito relativo ai canoni di abbonamento radio e TV ha evidenziato un variazione positiva del 2,1% (pari a +32 milioni di euro). Nel trimestre viene così completamente riassorbita la flessione registrata nel mese di febbraio. Continua, infine, l'andamento molto positivo degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo che hanno fatto registrare un consistente incremento del 30,4% (+359 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a conferma dell'efficacia dell'azione di contrasto all'evasione e all'elusione.

Boom di incassi da ruoli. A gonfie vele gli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo: nel Bollettino si legge che nei primi tre mesi dell'anno hanno fatto registrare un consistente incremento del 30,4% (+359 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ''a conferma dell'efficacia dell'azione di contrasto all'evasione e all'elusione''.

Pil cresce meno delle previsioni. Rallenta la crescita del Pil nel primo trimestre. A gennaio-marzo - comunica l'Istat - il Pil è aumentato dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, contro una crescita dell'1,5% annuo nel quarto trimestre 2010. Nel confronto con ottobre-dicembre, la crescita è stata dello 0,1%, lo stesso aumento congiunturale del quarto trimestre 2010. Si registra, dunque, un dato peggiore delle previsioni degli analisti che si attendevano un +0,4% congiunturale. La crescita acquisita per il 2011 è di mezzo punto percentuale. "Il risultato congiunturale - spiega l'istituto - è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura e una sostanziale stazionarietà dell'industria e dei servizi. Il primo trimestre del 2011 ha due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative del primo trimestre 2010". Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,5% nel Regno Unito e dello 0,4% negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il Pil è  aumentato del 2,3% negli Stati Uniti e dell'1,8% nel Regno Unito.
 
Eurozona. Il Pil dei diciassette Paesi della zona dell'euro e quello dell'Unione europea è aumentato dello 0,8% nel primo trimestre dell'anno, in rapporto al trimestre precedente. Per l'Italia la stima vede un incremento dello 0,1% come nel trimestre precedente. Su base annua, dunque rispetto al primo trimestre 2010, il pil dell'Eurozona e dell'Ue-27 registra una crescita del 2,5%, e quello italiano dell'1,0. E' quanto rileva Eurostat nella sua stima flash. Su base annua invece nelle due zone la crescita si è attestata al 2,5%. Nel quarto trimestre 2010 il Pil aveva visto un aumento dello 0,3% nella zona dell'euro e dello 0,2% nell'Unione europea, mentre su base annua l'aumento era stato del 2% nella zona dell'euro e del 2,2% nell'Unione europea. E sempre per quanto riguarda l'Italia le previsioni di crescita nel 2011 e nel 2012 sono "al di sotto della media dell'eurozona" di mezzo punto.

Bene la Germania. Nella zona dell'euro la Germania, nel primo trimestre dell'anno, ha visto una crescita del Pil dell'1,5% rispetto all'ultimo trimestre 2010 e del 4,8% su base annua. Significativo anche l'aumento della Francia, pari all'1% rispetto al trimestre precedente e al 2% nel confronto con un anno fa. La Grecia, che ha segnato un aumento del Pil dello 0,8% nel primo trimestre 2011 rispetto all'ultimo del 2010, ha segnato invece una diminuzione del 4,8% su base annua. Segno meno anche per il Pil del Portogallo: -0,7% nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente e ugualmente -0,7% su base annua.

Crescita Ue. La ripresa dell'economia Ue continua con prospettive di crescita leggermente migliori di quelle delle previsioni d'autunno, ma restano nuovi rischi negativi. Le previsioni economiche di primavera della Commissione Ue stimano la crescita del pil per l'eurozona a 1,6% per il 2011 e all'1,8% per il 2012, e per l'Ue a 27 all'1,75% per quest'anno e all'1,9% per l'anno prossimo.  Per il commissario ue Olli Rehn "la ripresa è solida e continua nonostante le recenti turbolenze e tensioni nel mercato del debito sovrano".

Ripresa lenta. In Italia "la ripresa continua ad essere lenta" ed è trainata soprattutto dalle esportazioni: lo afferma la Commissione Ue, che per il 2011 si attende una crescita del pil dell'1% (leggermente in ribasso rispetto all'1,1% previsto in febbraio) e nel 2012 dell'1,3%, contro una media dell'Eurozona dell'1,6% quest'anno e dell'1,8% il prossimo. La ripresa italiana è trainata soprattutto dall'export.

Debito pubblico. Per quanto riguarda Il debito pubblico italiano nel 2011 balzerà al 120,3%. Ma, grazie al previsto ritorno dell'avanzo primario quest'anno, scenderà al 119,8% nel 2012. La Commissione Ue sottolinea soprattutto lo sforzo fatto dall'Italia per tagliare la spesa pubblica, che nel 2011 "è prevista calare complessivamente intorno al 50% del pil".

Le reazioni. "Questi numeri dimostrano che oltre a una doverosa politica di bilancio ci vuole una coraggiosa politica economica che non c'è" commenta il presidente di Ferrari Spa, Luca di Montezemolo - Dobbiamo uscire da questa fase di denuncia e anche giusta lamentela per essere protagonisti del cambiamento. Dobbiamo passare all'azione e alla volontà, per essere protagonisti del cambiamento". "La modesta crescita del Pil è in linea con le previsioni e non risente ovviamente dei provvedimenti varati nei giorni scorsi per accelerare l'incremento della produzione e del lavoro" si difende il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. (Fonte La Repubblica)